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Sistema
Il futuro del rischio del futuro
I giovani sono pericolosi perché sono il futuro
Pierpaola Pierucci e Mauro Serio
[..] Il piacere del rischio o il dovere del rischio. Se il rischio è inevitabile, come appare ormai evidente a tutti, possiamo viverlo con paura, come lo vivono gli adulti che hanno costruito questa società, oppure trasformarlo in piacere, come una volta si trasformava il potere in burla per riuscire a resistergli, come ci ha illustrato Dario Fo in opere magistrali. Evitare il rischio può apparire, a chi non vive nella paura di affrontare l'incertezza, uno di quei giochi senza fine e quindi senza senso. L'incertezza, e il rischio, è connaturato nell'essere giovane, giovane con la necessità di costruire la propria identità e il proprio futuro in un mondo globale e sempre più incerto. Come molti di noi hanno fatto da ragazzi, per affrontare la paura spesso è necessario correrle incontro, buttarsi tra le braccia della paura può apparire come l'unica soluzione per sconfiggerla per sempre. Scontrarsi con la paura ed uscire vincitori e liberi, o soccombere. E' possibile ritenere che sia meglio rischiare di soccombere piuttosto che vivere nella certezza di un incubo interminabile fatto di paure. Può esistere un piacere sottile nello sfidare la sorte, e non è certo prerogativa solo dei giovani imbarcarsi in viaggi-avventura nelle terre più lontane e irte di pericoli. La sorte possiamo sfidarla ad un tavolo della ruolette o giocando al lotto. In molti casi sfidiamo la sorte aumentando la posta. Non è certo una sfida caratteristica dei giovani giocare capitali in borsa. Ma la posta possiamo ancora aumentarla e la sfida diventa davvero eccitante, possiamo fare sport estremi mettendo direttamente sul piatto la nostra vita. Chi cerca di capire le motivazioni profonde di tali comportamenti, alla fine della ricerca non arriva mai molto lontano dal bisogno di dare senso al proprio esistere, e rischiare la vita è qualcosa rispetto al nulla. [..] Leggi l'articolo
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Pierucci P., Serio M. (2009) "Il futuro del rischio del futuro. I giovani sono pericolosi perché sono il futuro", in Giuliodoro S., Pizzichini M. A. (a cura di), "Rischio tutto! Il piacere del rischio in adolescenza", Edizioni Alpes Italia, Roma, in press;
Il Welfare nella società del rischio
(Mauro Serio)
Abbiamo qui un grosso problema. Ogni giorno siamo martellati dal "pensiero globale", il cosiddetto "pensiero unico", il rimbombante e martellante e ossessivo ripetere gli stessi messaggi: poche regole per il mercato, poche tasse, lo stato e la politica si devono ritirare, ognuno si deve attrezzare individualmente.
Probabilmente è necessario costruire un pensiero nuovo, o meglio recuperare un pensiero che è stato dei nostri padri, possiamo dire una VISIONE SOCIALE del nostro mondo, una nuova convinzione di solidarietà che ci permetta, in questa società di individui de iure, cioè definiti individui dalle leggi, di inventarci assieme come diventare, possibilmente TUTTI, individui de facto, cioè realmente capaci di esigere e praticare i diritti che le leggi ci assegnano.
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri
(don Lorenzo Milani)
Welfare Community e Capitale Sociale
(Mauro Serio)
Quindi, alcune volte per avere un servizio, di cui abbiamo assolutamente bisogno, dobbiamo fare un grande sforzo per andarlo a chiedere, e prima ancora dobbiamo sapere che quel servizio esiste e possiamo chiederlo.
Altre volte, anche se non sentiamo alcun bisogno di un servizio, attraverso i mezzi di informazione di massa, con opuscoli e volantini, con lettere personalizzate, insomma con un vero e proprio marketing pubblicitario, ci dicono che non solo esiste un servizio, ma che è assolutamente opportuno che noi ne usufruiamo.
Questa situazione ha fatto dire che un certo approccio alla promozione della salute, invece che soddisfare la sua promessa di empowerment (ossia di accrescimento di controllo e di potere), in realtà costruisce l'individuo come un 'consumatore di salute' in accordo con il modello del capitalismo consumista.
Risorse
Gianfranco Domenighetti, "Terapia informativa e politica sanitaria" Leggi ![]()
CENSIS, "La produzione di capitale sociale" Leggi
Damiano Fiorillo, "Capitale Sociale Civile. Una nota suci concetti e sull'evidenza empirica macro.", Leggi
CNEL, ISTAT, "Primo rapporto CNEL Istat sull'Economia Sociale", 9-2008, Leggi ![]()
CNEL, "Economia Sociale - Relazione", 2004, Leggi
L'idea nasce dalla considerazione di come in questi ultimi anni lo sconvolgimento dello scenario internazionale ha mostrato la complessità dei meccanismi che "regolano" il sociale, e l'inadeguatezza di un approccio di lettura delle trasformazioni in corso secondo un'ottica di progresso economico.
La rivista nasce dalla considerazione di una sempre maggiore centralità politica e sociale delle questioni legate al welfare e si occupa in particolare delle possibili configurazioni e delle scelte di regolazione economica ed istituzionale legate a questi temi, al fine di contribuire a stimolare e in parte recuperare la capacità di elaborazione e di proposta che avevano contrassegnato la fase ideativa e di riforme dell’ultimo decennio.
Pluralismo, identità e riconoscimento.
Modelli teorici di convivenza
Tesi di laurea di Emanuela Ceva (cevaem@tin.it)
Università degli Studi di Pavia, 30 marzo 2000
Sito di documentazione sui fenomeni migratori.
The Education for Democratic Citizenship and Human Rights (EDC/HRE) is a set of educational practices and activities designed to help young people and adults to play an active part in democratic life and exercise their rights and responsibilities in society.
POLITICHE SOCIALI
QS Qualità sociale è la rivista delle Politiche sociali in Emilia-Romagna
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