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"Il significato ha a che fare con l'intenzione o con il senso di un messaggio o di un'esperienza. Il termine, che deriva dall'inglese medio menen (maenan dall'inglese antico), è simile all'antico alto tedesco meinen, che significava 'avere in mente'."
(Robert Dilts, Sleight of Mouth, Alessio Roberti Editore, Bergamo, 2004, p. 89)
Possiamo dire che il significato si riferisce alle rappresentazioni che noi creiamo internamente (mentalmente) delle esperienze o degli eventi che ci accadono o che notiamo. Queste rappresentazioni (il reticolo di tali rappresentazioni possiamo indicarlo come mappa del mondo o immagine del mondo) non sono mai perfettamente sovrapponibili anche se due persone assistono allo stesso evento. Pertanto una stessa esperienza viene rappresentata da due persone diverse in modi più o meno differenti, ma comunque sempre differenti.
Corollario di questo aspetto è che modificare la rappresentazione interna di una esperienza o di un evento significa modificarne il significato.
Il linguaggio è un modello del nostro modello del mondo, una mappa della nostra mappa del mondo, un'immagine della nostra immagine del mondo. Il linguaggio è strettamente connesso a come ci rappresentiamo la realtà, anzi il linguaggio è lo strumento principe attraverso cui creiamo i mondi in cui viviamo.
Quello che noi normalmente chiamiamo valori, in altri contesti possiamo chiamare convinzioni, è uno dei modi che utilizziamo per assegnare un significato agli eventi che ci accadono, alle nostre esperienze. Hanno un legame particolare con la domanda 'Perché?'. Quando domandiamo, ci domandiamo, perché facciamo una determinata scelta, perché non riusciamo a mantenere un determinato impegno, perché ci sentiamo così arrabbiati di fronte ad un evento, perché questa esperienza ci colma di gioia … quando ci domandiamo 'Perché?' riferito alle nostre esperienze, ci risponderemo con una frase che contiene un nostro valore o un criterio.
In effetti valori e criteri sono collegati ma non completamente sovrapponibili. I valori si riferiscono a ciò che vogliamo o desideriamo, i criteri ai parametri che utilizziamo per fare una scelta, prendere una decisione, formulare un giudizio. Per esempio due persone possono condividere un medesimo valore, ma al contempo trovarsi in disaccordo sulla valutazione di un comportamento in relazione a quel valore, in quanto possiedono criteri diversi per stabilire se quel comportamento è coerente o in contraddizione con il valore in questione.
Uno degli aspetti che spesso crea difficoltà nel confrontarsi sui valori è che questi hanno un livello di generalizzazione linguistica piuttosto alto, ovvero la parola che li indica, per esempio 'onestà', è molto 'lontana' dalla percezione concreta di tale parola (che caratteristiche deve avere un comportamento perché io lo possa definire 'onesto'), ed è a questo livello che si creano le differenze in quanto i criteri devono infine appoggiare su una base verificabile. La parola onestà possiamo dire che è ad un livello di concretezza diversa dalla parola sedia, correre, rosso, tagliente. Le ultime sono immediatamente percepibili dai nostri sensi: sulla sedia possiamo sederci, se rischiamo di perdere il treno possiamo correre, il colore delle Ferrari è rosso, il coltello da cucina è tagliente. Ognuna di queste parole ha uno o più riferimenti sensoriali, ed è più facile che le esperienze relative a tale parole siano abbastanza sovrapponibili tra diverse persone.
D'altro lato le nostre esperienze sensoriali collegate alla parola onestà potrebbero divergere in maniera sostanziale, alla fine potrebbero essere tanto diverse che per una persona quel dato comportamento potrebbe essere sicuramente 'onesto' mentre per un'altra quello stesso comportamento sarebbe certamente 'disonesto'. Credo che questo sia rintracciabile nell'esperienza di ognuno di noi. Possiamo avere uno spettro piuttosto ampio di persone che si definisco 'oneste', e possiamo avere una buona possibilità di verificare che i criteri che queste persone utilizzano per valutare se una persona è 'onesta' sono molto differenti gli uni dagli altri. Questo vale per qualunque valore.
Le persone, oltre a poter utilizzare criteri diversi per valutare se gli stessi comportamenti sono coerenti con gli stessi valori, hanno effettivamente anche valori diversi. Per affrontare ogni situazione di conflitto e negoziazione, è indispensabile concordare che le persone hanno valori e criteri differenti.
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