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Un mondo di comunicazione

Comunicazione

Sono molti gli scienziati e i filosofi della scienza che ritengono che quello che distingue, in modo assolutamente caratteristico, la specie umana dalle altre, e che ha permesso lo sviluppo della scienza e della società, sia il linguaggio. Considerata l'importanza del linguaggio per il successo evolutivo dell'uomo, appare ben comprensibile e probabile che questa capacità sia custodita e protetta nel nostro patrimonio genetico.
"Sebbene l'uomo si sia evoluto in modo più sostanziale attraverso l'evoluzione di strumenti esosomatici, sembra che nessuno di questi strumenti - nemmeno l'uso delle bacchette - abbia una base ereditaria specializzata, come hanno apparentemente tutti gli strumenti esosomatici sviluppati dagli animali. Il che è di per sé un fatto interessante e sorprendente. Ma vi è una notevole eccezione a questa regola: quelle funzioni specificamente umane del linguaggio che costituiscono la conoscenza oggettiva hanno nell'uomo una base altamente peculiare, specializzata ed ereditaria." ( Karl R. Popper, La conoscenza e il problema corpo-mente, Il Mulino, Bologna, 1996, p. 113)

Nostro orgoglio dovrebbe essere l’insegnare a noi stessi, meglio che possiamo, a parlare sempre nel modo più semplice, chiaro e meno pretenzioso possibile ed evitare, come la peste, l’aria di chi possiede una conoscenza troppo profonda, per poter essere espressa con semplicità e chiarezza.
(Karl Popper)

I maggiori contesti lavorativi possono essere organizzati non semplicemente in base alla
comunicazione, ma solo in base alla comunicazione di decisioni.
(Niklas Luhmann)

L'importanza e la onnipresenza della comunicazione viene ormai sottolineata, in modo ampiamente condiviso, da buona parte della comunità scientifica, se non da tutta.
"I sistemi sociali sono costituiti da comunicazioni. La comunicazione è quell'operazione autopoietica che si riferisce ricorsivamente a se stessa, in senso retrospettivo e prospettico, e in questo modo produce sistemi sociali. La comunicazione, quindi, c'è solo come sistema sociale e solo nei sistemi sociali. La socialità non è una fattispecie data indipendentemente dalla comunicazione (per esempio una proprietà dell'uomo)." ( Niklas Luhmann, Organizzazione e decisione, Bruno Mondadori, Milano, 2005, p. 46)
"Come abbiamo già proposto sopra, noi partiamo dal fatto che tutti i sistemi sociali, quindi anche le organizzazioni, consistono di comunicazioni e solo di comunicazioni." ( N.Luhmann 2005, p. 48)

Come è noto a chiunque si sia interessato delle problematiche relative all'interazione tra culture, fra persone provenienti da 'mondi' diversi, problemi oggi accentuati dalla mobilità delle persone, da grandi flussi migratori, tali problemi possono essere affrontati e risolti solo attraverso il confronto. E' sempre al linguaggio e alla comunicazione che possiamo affidare le nostre speranze di comprensione, conciliazione e libertà.
"La prospettiva utopistica della conciliazione e della libertà è racchiusa nelle condizioni di una socializzazione comunicativa degli individui; essa è già incorporata nel meccanismo linguistico di riproduzione del genere umano. ( Jurgen Habermas, Teoria dell'agire comunicativo, Il Mulino, Bologna, 1984, p.529)


La lingua non è lo specchio del mondo, bensì vi apre l'accesso. E così facendo dirige pur sempre in maniera determinante i nostri sguardi sul mondo. In essa è inscritto qualcosa di simile a un'immagine del mondo.
(Jurgen Habermas)

Tidico .. che dobbiamo ricominciare tutto da capo e supporre che una lingua sia prima di tutto un sistema di gesti. Dopo tutto gli animali hanno solo gesti e toni di voce .. e le parole furono inventate più tardi. Molto più tardi. E dopo si inventarono i professori.
(Gregory Bateson)

Per quello che possiamo capire della mente umana, certi delle molte cose ancora da scoprire, e certi nella fallibilità di ogni nostra affermazione in merito, possiamo ritenere che parlare di mente voglia dire trattare questioni relative all'informazione e quindi alla comunicazione.
"La mente non contiene cose o maiali o persone o rospi ostetrici o altro, ma solo idee (cioè notizie di differenze), informazioni su 'cose' tra virgolette, sempre tra virgolette. Analogamente, la mente non contiene né tempo né spazio, ma solo idee di 'tempo' e di 'spazio'. Ne segue che i confini dell'individuo, ammesso che siano reali, non saranno confini spaziali, ma piuttosto saranno simili ai circoli che rappresentano gi insiemi nei diagrammi della teoria degli insiemi, o ai fumetti che escono dalla bocca dei personaggi dei comics." ( Gregory Bateson, Mente e Natura, Adelphi, Milano, 1984, p.178)

Molti sono gli approcci teorici che affrontano i temi della comunicazione, e in questo terreno ricco e multiforme non possiamo che accettare la sfida delle visioni multiple, cercando aree di interconnessione.
"Sarebbe bellissimo possedere una teoria concisa e autonoma che spiegasse tutte le nostre forma linguistiche, ma questo ideale è inattingibile, perchè le parole sono soltanto i segni esteriori di processi molto complessi e non esiste un confine preciso fra la
lingua e il resto di ciò che chiamiamo pensiero. " ( Marvin Minsky, La società della mente, Adelphi, Milano, 1989, p.532)

Delle molte cose che possiamo dire dell'impatto che la comunicazione ha su di noi, una ci appare oggi ancora molto vera: tanti sono i miti della comunicazione che sarebbe utile abbandonare. Però su molti di questi miti prospera un'economia rigogliosa che non possiamo trascurare. La comunicazione pubblicitaria, quella aziendale e la comunicazione pubblica trascurano quasi sempre un elemento essenziale: che i partecipanti alla comunicazione siano nella possibilità di instaurare una qualche relazione diretta. Non penso possa essere un caso che gli strumenti comunicativi "interattivi", internet, i telefoni cellulari e altri strumenti di comunicazione simili, stiano prendendo sempre più piede. Probabilmente arriveranno a riequilibrare quella enorme quantità di comunicazioni unidirezionali da cui siamo stati investiti nell'era della comunicazione di massa. E' possibile che molte cose interessanti possano accadere assieme a questa evoluzione.

Per comprendere ciò che le persone dicono, sfruttiamo i nostri vasti depositi di conoscenze comuni, relative non solo al modo in cui certe parole specifiche sono legate ai temi di interesse, ma anche al modo in cui esprimere e discutere questi temi.
(Marvin Minsky)

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