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La comunicazione nella relazione d'aiuto

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La nostra prima reazione di fronte all’affermazione di un'altra persona è quella di esprimere una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento, un atteggiamento o un’opinione tendiamo a pensare immediatamente: è giusto, è stupido, non è normale, è ragionevole, è scorretto, è gentile. Di rado ci permettiamo di capire esattamente quale sia per lei il significato di quanto ci sta comunicando. Probabilmente questo è collegato al fatto che comprendere davvero qualcuno fa correre dei rischi. Se ci permettiamo davvero di capire una persona possiamo essere cambiati a nostra volta da quello che capiamo. Tutti abbiamo paura del cambiamento. Per lo stesso motivo capire le persone ci arricchisce, ed è l’unico modo per essere in grado di offrire una corretta e utile relazione d’aiuto.


OBIETTIVI

Favorire la comprensione dei principali meccanismi della comunicazione in un contesto di relazione in cui viene posta una richiesta di aiuto. Apprendere a far emergere un rapporto collaborativo, di fiducia, e a mantenere una relazione positiva con l’interlocutore.


contenuti

Le basi della comprensione dell’altro: il messaggio come aspetto di contenuto, di relazione e di espressione personale. Il linguaggio come rappresentazione dell’immagine del mondo. I processi di modellamento del linguaggio: cancellazione, generalizzazione, deformazione. L’empatia come processo comunicativo: elementi linguistici e non verbali di facilitazione. Distinzione tra comprensione e valutazione.

pARTECIPANTI

Chiunque sia impegnato in attività che richiedono la gestione di domande di supporto ed aiuto da parte di interlocutori. Operatori sanitari e sociali ma anche funzionari e impiegati che operano in organizzazioni che forniscono servizi. Operatori a sportelli informativi e di orientamento, e in tutte le attività a contatto con il pubblico in cui viene richiesto di fornire supporto relazionale e informativo.

METODO

La metodologia che si intende utilizzare è quella della didattica attiva che permetta un coinvolgimento dei partecipanti sia nella fase di approfondimento degli aspetti teorici, sia nella fase di conoscenza degli strumenti operativi che possono essere utilizzati. L’aula stessa sarà il contesto in cui i partecipanti potranno sperimentare l’applicazione dei processi descritti, sia nel ruolo di interlocutori che in quello di coloro che offrono una relazione di aiuto.

sedi dei corsi

Ferrara

Albergo San Girolamo dei Gesuati
via Madama, 40/A - 44100 Ferrara
http://www.sangirolamodeigesuati.com/
Tel. +39.0532.207.448 Fax. +39.0532.207.264

Ancona

Albergo Cantarini
via Litoranea, 90 - Numana, (AN)
http://www.albergocantarini.com/
Tel. +39.071.739.017.0 Fax +39.071.739.278.3

in caso di indisponibilità delle aule saranno comunicate le diverse localizzazioni

Organizzazione


Il corso è di tre giornate, a numero chiuso, e sarà attivato con un minimo di 10 e un massimo di 20 partecipanti

Le giornate previste per il corso sono:
Lunedì, Martedì, Mercoledì dalle 9,30 alle 16,30

Le date saranno concordate con gli iscritti al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE


€ 300,00 partecipazione individuale

€ 400,00 partecipazione a titolo aziendale

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