Sabato 25 Mag 2013
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Inter...net!

Scritto da Mauro Serio.

handy_warhol_002_moment_2xProgetto di informazione sui “Nuovi Media” e di prevenzione dalle “E-DIPENDENZE”
Negli ultimi anni, la rete si è imposta come una delle tecnologie più utilizzate dai ragazzi. Li mette in contatto con i coetanei, dà loro la possibilità di informarsi, di apprendere, di esprimersi, di giocare e di divertirsi. Internet e più in generale i cosiddetti “Nuovi Media” rappresentano un aspetto esistenziale importante nella vita dei giovani della società contemporanea. I ragazzi e le ragazze di oggi nascono e crescono insieme ad Internet e i Nuovi Media fanno parte della loro quotidianità. Rappresentano un nuovo modo di comunicare con gli altri; aprono ad un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento che offre, in particolare ai giovani, opportunità di crescita senza precedenti. Mettendo a disposizione diverse opportunità di relazione e di comunicazione, i Nuovi Media attivano nuove strategie e percorsi di identificazione, di rappresentazione del sé e della propria realtà di riferimento, contribuendo ad edificare valori e categorie simboliche, attraverso i quali interpretare la realtà e se stessi.

Rappresentano, dunque, una realtà dove è possibile acquisire strumenti e conoscenze utili per favorire processi reali di integrazione, partecipazione e relazione con il mondo circostante, uno “spazio” di confronto e di crescita in cui i più giovani possono esercitare e realizzare dimensioni inedite di partecipazione sociale e di arricchimento personale.
Tuttavia, i Nuovi Media, sono spesso associati al problema della sicurezza; infatti se da un lato essi offrono ampie opportunità di comunicazione, scambio e apprendimento, è anche vero che siamo di fronte ad una realtà complessa e priva di regole, nella quale trovano spazio contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi per lo sviluppo degli adolescenti,che pur essendo spesso tecnicamente competenti, tendono infatti a non cogliere le implicazioni dei loro comportamenti, e tale fenomeno è tanto maggiore quanto è più forte il coinvolgimento emotivo nell’utilizzo dei Nuovi Media. È questo spesso il terreno fertile tramite cui certi rischi possono diventare concreti. Tra i principali, sia di carattere comportamentale che di matrice tecnica, ricordiamo
- la possibile esposizione a contenuti violenti e non adatti alla loro etĂ ;
- i possibili contatti con adulti che vogliono avvicinare bambini e bambine e adolescenti (adescamento-pedopornografia);
- la diffusione di videogiochi diseducativi;
- le pubblicitĂ  ingannevoli;
- le scorrette informazioni su ricerche scolastiche, diete, ecc.;
- il download di musica o film coperti da diritti d’autore;
- il rischio di molestie o maltrattamenti da coetanei (cyber-bullismo);
- l’uso eccessivo che può creare dipendenza (ricerche hanno riportato similitudini tra la dipendenza da videogiochi al computer e il gioco d’azzardo patologico o la dipendenza da sostanze) e particolari fattori di vulnerabilità che possono dare origine a difficoltà psicologiche (Internet Addiction Disorder-IAD; Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività -ADHD) ).
Il problema della “sicurezza”, associato all’utilizzo dei Nuovi Media da parte dei giovani, non è riconducibile esclusivamente all’esistenza in sé di alcuni rischi, più o meno gravi e insidiosi, ma anche alla possibilità che l’utilizzo di tali strumenti tecnologici, nell’economia della giornata di bambini e adolescenti, cominci a prevalere a scapito di spazi di aggregazione concreti, di attività sociali, ricreative, sportive. Quando, soprattutto, i ragazzi e le ragazze cominciano a soddisfare attraverso questi strumenti, bisogni profondi che dovrebbero trovare risposta nella vita reale, quando cioè ne fanno un utilizzo sostitutivo anziché integrativo (Cyber Relationship Addiction), il ruolo dei Nuovi Media diventa eccessivo sia quantitativamente che qualitativamente.
Per crescere è necessario sviluppare relazioni significative, cui legarsi affettivamente, e apprendere e sperimentarsi concretamente all’interno di contesti sociali reali. Il miglior modo per intervenire sul comportamento dei giovani nell’utilizzo dei media, in un’ottica di prevenzione ad ampio raggio, richiede, a nostro avviso, la necessità di muoversi su una dimensione educativa che tenga conto da un lato dei loro bisogni affettivi, sociali, di riferimento, di conoscenza, ecc., e dall’altro dei loro diritti, primo fra tutti quello alla partecipazione ai sistemi di convivenza cui appartengono.
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FINALITA’
Il progetto si propone di offrire un percorso esperienziale che permetta di esplorare le innumerevoli possibilitĂ  offerte dalla rete, ma anche la capacitĂ  di gestire eventuali situazioni di rischio, insidie e trappole nelle quali adolescenti, non adeguatamente preparati e supervisionati, possono cadere durante la navigazione, favorendo al contempo la valorizzazione dei rapporti interpersonali e della creativitĂ  personale.
     
TARGET
Il progetto è rivolto agli studenti, insegnanti e genitori delle classi della Scuole Secondarie di I grado.
     
EQUIPE DI LAVORO
Responsabili del progetto sono la dott.ssa Alfano Annunziata, sociologa esperta in promozione della salute negli istituti scolastici, Dr.ssa Maria Antonietta Pizzichini, medico esperto in Promozione della Salute.
L’equipe di lavoro sarà composta anche da:
n.1 sociologo esperto in comunicazione e mass-media
n. 1 psicologo/psicoterapeuta.
     
OBIETTIVO GENERALE
L’ obiettivo generale del progetto è la difesa e la promozione del diritto di bambini e ragazzi ad essere educati all’uso dei media offrendo loro informazioni e strumenti, quali le “life skills” , adatti a promuoverne le attitudini e la formazione di una coscienza critica, al fine di perseguire il raggiungimento e/o mantenimento di una condizione di salute intesa - secondo la definizione OMS - come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.
     
OBIETTIVI SPECIFICI
Per docenti e genitori
- Fornire basi scientifiche ed un panorama di studi per ottenere un quadro d’insieme sull’uso/abuso dei media.
- Far acquisire una chiave di lettura scientifica sulle “ E-DIPENDENZE”.
- Riconoscere e gestire problemi legati all’uso/abuso dei nuovi media.
- Promuovere in tali soggetti la necessità di passare da un modello di educazione inteso come “controllo” e “istruzione” ad un modello educativo capace di sviluppare nei ragazzi responsabilità, senso critico, autonomia e consapevolezza.
- Fornire agli insegnanti/genitori gli strumenti per individuare le situazioni in cui sia necessario inoltrare una segnalazione alle agenzie territoriali competenti.
     
     
Per gli alunni
- Promuovere un’ uso intelligente e sicuro dei media attraverso l’acquisizione di competenze mediali utili a proteggersi da contenuti problematici.
- Aumentare negli alunni le conoscenze sulle problematiche affioranti dall’utilizzo eccessivo di Internet che possono dare origine a comportamenti di dipendenza legati all’uso/abuso dei nuovi media.
- Potenziare la capacità di riconoscimento e di gestione di situazioni di pericolo e di disagio (relazionale, psichico e sociale) derivante dall’uso/abuso dell’utilizzo di internet.
- Sviluppare nei ragazzi la capacità di agire in modo autonomo, responsabile, critico e assertivo attraverso un metodo interattivo e commisurato alle possibilità di ciascuno nel loro rapporto con i     “nuovi media”.
     
METODOLOGIA
Utilizzo di una didattica attiva partecipativa ludica e interattiva, con impiego di materiali audiovisivi e cartacei (slide, dispense,depliant, cd-rom, ecc..) ; discussioni di gruppo e simulazioni attraverso la tecnica del “ teatro interattivo”.
L’approccio principale sarà basato su un orientamento sistemico che consideri il mondo psicologico e sociale dell’adolescente nel suo complesso e le proposte di attivazione utilizzeranno tecniche che favoriscono il problem solving, l’assertività, l’autostima, lo sviluppo di autonomia e creatività, di capacità di riflessione, analisi critica, osservazione, alfabetizzazione emozionale, gestione di conflitto, capacità relazionali.
     
PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ E TEMPI DEL PROGETTO
La fase d’attivazione del progetto è prevista nell’arco temporale dei mesi da febbraio a giugno del 2012.
La fase di raccolta delle adesioni deve avvenire entro la fine del mese di dicembre 2011.
     
Il progetto prevede:
- N. 1 incontro di presentazione del progetto e delle sue finalitĂ  al Dirigente Scolastico e agli insegnanti referenti per la condivisione dei tempi e delle modalitĂ  di realizzazione.
- N. 2 incontri formativo-informativi di due ore ciascuno con i docenti . L’ultimo incontro prevede uno spazio dedicato alla rilevazione di eventuali argomenti da approfondire in una possibile prosecuzione del progetto per il successivo anno scolastico.
- N. 2 incontri formativo-informativi di due ore ciascuno con i genitori.
- N. 3 incontri di formazione-informazione con le classi aderenti di due ore ciascuno.
- N. 1 incontro finale con tutta la popolazione scolastica per la presentazione dei materiali elaborati dalle classi aderenti partecipanti al progetto (produzione di slogan, disegni, interviste, cd, dvd..etc) .
Il titolo e le modalitĂ  della mostra verranno elaborate dagli stessi alunni.
     
PIANO DI VALUTAZIONE
Il piano di valutazione di un processo formativo si sviluppa in un insieme di attivitĂ , tecniche e strategie che comprendono:
- la tecnica dell’osservazione per riscontrare lo stato delle abilità, competenze, comportamenti, atteggiamenti, clima;
- la rilevazione di conoscenze e pratiche riferite per misurare le variazioni tra prima e dopo l’intervento formativo;
- la verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi dichiarati.
     
In particolare la valutazione della fase processuale individua indicatori che servano a controllare l’andamento del programma in corso prevedendo di poter intervenire per eliminare vincoli e ostacoli che possano pregiudicare gli esiti dell’azione:
- n. incontri effettuati/n. incontri previsti;
- adeguatezza dei tempi in cui il percorso si articola;
- adeguatezza dei metodi e degli strumenti utilizzati nell’attività formativa;
- grado di partecipazione dei soggetti con interventi, domande, interazioni;
- la valutazione ex-post vuole individuare se e come il programma abbia raggiunto gli obiettivi formativi definiti;
- variazione delle conoscenze nei diversi target pre-post intervento;
- modifica degli atteggiamenti dei ragazzi pre-post intervento;
- livello di gradimento.

Strumenti di valutazione:  osservazione,questionari pre/post intervento, questionario di gradimento, realizzazione giornata evento finale,rapporto finale.

Immagini tratte dal sito www.settemuse.it

Corsi

Peer education

Peer education

Peer Education.

La peer education nasce come esito di un percorso, sviluppatosi soprattutto a partire dagli anni ‘60, che tiene conto del diverso ruolo del giovane e del gruppo giovanile all’interno della società,

Ascolto

appel_karel_014_hip_hip_hoorah_1949xAscolto e comprensione.  Ascoltare appare una cosa naturale, forse è per questo che l'abilità di ascolto ci sorprende quando la individuiamo nel nostro interlocutore. Ascoltare è un'abilità, e come tutte le abilità può essere sviluppata.

Comunicazione efficace

fortunato_depero_004_omino_per_campariPerchè un messaggio comunicativo raggiunga l'interlocutore, perchè un'informazione venga compresa con il minimo di distorsione, perchè un interlocutore ascolti quello che vogliamo dire, perchè un gruppo presti attenzione alle nostre parole è necessario che contenuto e forma della comunicazione siano integrati correttamttamente, possiamo dire possiedano un format efficace.

Immagini tratte dal sito www.settemuse.it

Corso CM e PNL

 
Corso di formazione

Counseling Motivazionale &

Programmazione Neuro Linguistica

 Introduzione ai Modelli

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Lucidi dei corsi

In quest articolo potete trovare i lucidi di alcuni corsi e seminari tenuti dai soci di Arke Studio.